La pentola del ferravecchio
Ho una amica che è come fosse mia sorella. Alle scuole medie ci si divertiva tantissimo.
Quel giorno eravamo a casa mia. Sempre insieme, sempre a ridere. Estate, scuole finalmente chiuse e tanto tempo da trascorrere all’aria aperta. Sì, perché si stava fuori, non dentro casa! Fuori in bicicletta, a cercare uccellini caduti dal nido o alla ricerca dei girini nelle pozzanghere in mezzo ai campi.
All’epoca c’era la raccolta del ferravecchio vicino la parrocchia. Ferro arrugginito alla portata di tutti, gettato in un angolo della piazza in attesa che venisse raccolto. Tutti i bambini correvano e giocavano per quelle strade, non ci si preoccupava dei rottami abbandonati. In quel pomeriggio d’estate siamo state chiamate a compiere una missione: portare un pezzetto di metallo, lungo, stretto e rotto in piazza per gettarlo nel mucchio! Non sapevamo da dove venisse ma sapevamo dove doveva andare: tra i suoi simili, gli arnesi non più utilizzabili.

La missione era liberarci di un pezzo di ferro ma siamo tornate con un baule pieno di giocattoli. Un pentolino ci accompagna ormai da anni, il nostro ricordo di quella montagna di ferravecchio.
Siamo partite con il nostro pezzetto in mano e dopo pochi minuti eravamo davanti alla montagna grigia. Puff! Gettato con eleganza.
Ma lì, proprio lì, in un angolo del ferravecchio, un baule. Un baule immenso che sembrava perfetto e ci domandammo immediatamente “perché hanno gettato quel baule bellissimo lì?!”. Noi, che eravamo figlie di Mamma ho perso l’aereo e dei Gunnies, come potevamo non andare ad indagare sulla storia di quel baule?! Creek… pieno di giochi. Pazzesco! Buon Natale!
Il baule era là per noi!
La mia amica da una parte, io dall’altra, e via verso casa a trasportare il cassone. In giro per il paese traballanti con il bagaglio che pesava più di noi. Parole che non ci siamo prese al nostro arrivo a casa in quanto la nostra missione era fallita sotto certi aspetti. In verità l’operazione l’avevamo portata a termine ma non ci si aspettava più ferro arrugginito di rientro.
“Ragazze, tenetevi quello che vi può servire ma questo baule va riportato al ferravecchio!”. Queste le parole d’ordine ricevute. Spulciammo tutto il contenuto alla ricerca dell’oro. Non trovammo gemme o diamanti ma un pentolino. Un pentolino bellissimo che fu posto subito vicino la canadese dietro casa per l’accampamento notturno. Richiuso il cassone, lo riportammo nel mucchio salutandolo dignitosamente quale nostro compagno di avventura.
Dopo più di vent’anni il pentolino è ancora qui. Appeso in cucina con la missione di contenere la spugna per i piatti. A ricordarci che bella la gioventù e le esplorazioni.
Impara!
- Le cose anche se vecchie possono sempre servire.
- I vostri figli devono sapere chi sono i Goonies!
Raccontatemi:
- Anche voi avevate la montagna di ferravecchio nel vostro paese?
- Avete oggetti antiquati che ancora oggi usate?
Stay inspired!
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