Rivolgiamoci al medico

Rivolgiamoci al medico

Last Updated: 28 Gennaio 2025By Tags: ,

Nel periodo universitario è difficile non essere persone di fretta e piene di pensieri.

Dopo quel mio piccolo episodio di svenimento durante l’orario lavorativo (leggi Vita da universitaria) decisi di andare dal medico per sicurezza. 

Sono donna e, come tutte le donne che stanno leggendo questo articolo, una cosa ci accomuna, il ciclo. Partiamo da questo presupposto. Io non lo avevo da quasi un anno ormai. La mia ginecologa, nei mesi, mi aveva detto che l’assenza era causata da stress e vita troppo movimentata. E che ci potevo fare? Tra studiare fino a notte, esami da sostenere, lavoro nel weekend e acquagym quattro volte a settimana… si forse ero parecchio attiva.

Mi rivolsi al mio medico che, come prima cosa, mi prescrisse una visita ginecologica. Come?! C’ero già stata pochi mesi fa dalla mia ginecologa! Dovevo spendere denaro per visite doppie?! Vabbè.

Prenotai la visita in convenzione presso l’ospedale. Era fissata per un giorno dopo la metà di Maggio. Andai con mia mamma. Non perché avessi paura o avessi bisogno di compagnia, solo ed esclusivamente per un motivo di parcheggio. Non si trova mai posto nelle vicinanze e lei era disponibile per lasciarmi davanti all’entrata per far prima. 

Un prelievo del sangue vissuto come tutti gli altri. Solo giorni dopo capii che fu il prelievo più importante della mia vita.

Ricordo la sala d’attesa piena di donne, certe con il pancione. 

Chiamarono il mio turno ed entrai. Era una ginecologa femmina. Camice bianco, sicura di se, con pochi peli sulla lingua e di fretta. Mi visitò, mi disse che andava tutto bene, nella normalità. Mi chiese cosa mi fosse successo e mi liquidò dicendomi che molto probabilmente la mia anemia andava controllata meglio. Mi prescrisse una lista di esami del sangue da fare. “Te li metto tutti così siamo sicuri” mi disse.

Sicuri su cosa? Mi hai detto che sto bene!

Il giorno dopo andai a fare il prelievo. Esiti 30 maggio pronti. I prelievi del sangue per me sono parte integrante della vita. Tra tutte le operazioni che ho fatto da piccola e aghi visti non me ne preoccupo per nulla. Ho vissuto quindi questo prelievo come tutti gli altri, da aggiungere alla lista. Pick, fatto!

Comunque stavo bene quel giorno, l’episodio dello svenimento a lavoro lo avevo già dimenticato. Certo ero sempre stanca ma io ero l’anemica microcitemica ipocromica e chi più ne ha più ne metta. Dovevo pretendere pure di avere le energie del pupazzo della Duracell? Era tutta normalità. 

E comunque avevo un evento da preparare! L’Anniversario di matrimonio dei miei genitori!  

Impara!

  • Fatevi sempre accompagnare se possibile per una visita in centro città dove il parcheggio si trova con difficoltà, risparmiate tempo.
  • Studentesse universitarie fate le cose con calma, nessuno vi corre dietro.

Raccontatemi:

  • Anche voi siete anemiche microcitemiche ipocromiche?
  • Avete paura degli aghi?

Stay inspired!

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